E’ tra i progetti bandiera del Piano strategico per Piacenza, ma ha ottenuto anche una parte del finanziamento di 430mila euro per studi sul trasporto passeggeri e merci.
Il progetto del Servizio ferroviario metropolitano si pone come obiettivo la realizzazione ed attivazione di un sistema di trasporto, alternativo e, sotto alcuni aspetti complementare, all’utilizzo dell’auto per il gli spostamenti tra il capoluogo e il resto del territorio provinciale e, ovviamente, con particolare riferimento nei comuni oggi serviti dalle tre direttrici ferroviarie Alessandria – Piacenza, Cremona – Piacenza e Fiorenzuola – Piacenza (linea Milano – Bologna).
Il progetto prevede l’uso della risorsa ferroviaria già oggi disponibile, individuata dal sistema costituito dalle tre tratte Castel San Giovanni – Piacenza (linea Alessandria – Piacenza), Castelvetro – Piacenza (linea ferroviaria Cremona – Piacenza) e Fiorenzuola – Piacenza (linea ferroviaria Milano – Bologna), attraverso l’intensificazione del servizio locale sino al raggiungimento di un cadenzamento, su ciascuna stazione esistente lungo le tre direttrici ferroviarie, elevato e dell’ordine di un passaggio ogni 20 – 30 minuti.
In prima analisi il sistema SFM verrebbe, quindi, considerando il bacino territoriale provinciale, a costituirsi con tre direttrici di servizio:
− linea SFM1: Castel S. Giovanni – Sarmato – Rottofreno – San Nicolò – Piacenza;
− linea SFM2: Fiorenzuola – Cadeo – Pontenure – Piacenza;
− linea SFM3: Castelvetro – Monticelli d’Ongina – Caorso – Piacenza.
Il Comitato Regionale di Garanzia sugli impegni trasportistici in Emilia Romagna, a cui partecipa anche la Provincia di Piacenza, attraverso l’utilizzo di fondi di compensazione della TAV ha così deciso di affidare alla società TBridge uno “Studio propedeutico all’affinamento delle proposte di orario a lungo termine sulla rete ferroviaria regionale e all’aggiornamento del Piano Regionale dei Trasporti”.
Sono previsti approfondimenti sulle alternative di esercizio per il servizio ferroviario regionale passeggeri in prossimità delle aree sub-urbane dei capoluoghi di provincia ed in particolare le previsioni di interventi di riqualificazione delle infrastrutture che tengano conto delle disponibilità di tracce liberate sulla tratta Milano – Piacenza con dell’entrata in esercizio del sistema ad Alta velocità. Lo studio si articolerà in tre fasi, ovvero l’analisi della domanda di mobilità, l’individuazione degli investimenti necessari per il servizio e i costi di gestione.

