La prima riflessione sull’articolo di Boscarelli “Tempi grami per il Trasporto pubblico locale“ concerne la rarità di note di questo tipo sui mezzi di comunicazione, e soprattutto di note così ben documentate, cioè a cui è difficile opporre argomenti di tipo generico o ideologico.
Eppure di situazioni simili a quelle descritte per l’azienda di Piacenza ve ne sono moltissime in Italia: su circa cento gare fatte per il TPL, il 99% è risultata non reale, cioè è stata vinta dal gestore precedente di proprietà del comune, che era anche giudice della gara. Continua »
Un dossier su Borgo Faxhall realizzato dall’Associazione pendolari piacentini. La storia e i progetti che a Piacenza hanno profondamente modificato la zona della stazione.
Sono circa 10mila i pendolari piacentini che ogni mattina in treno raggiungono Milano, Parma, Cremona o Pavia. Una vita di vessazioni quotidiane e di continui problemi. Franco Trespidi dell’Associazione pendolari piacentini racconta le responsabilità di Trenitalia e quelle degli enti locali.
Risparmiare denaro inquinando meno: sono già 16mila gli italiani che utilizzano il Car sharing.
L’auto condivisa è un servizio che permette di utilizzare un’automobile su prenotazione, prelevandola e riportandola in un parcheggio vicino al proprio domicilio, e pagando in base all’uso. Nato in Svizzera più di venticinque anni fa, il carsharing è arrivato in Italia nel 2001. Gli abbonati a questo tipo di servizio risultano essere poco più di 16mila, mentre il parco auto totale è composto da 474 automobili per una media di una ogni 30 utenti. I parcheggi in cui è possibile ritirare e riconsegnare l’auto sono 275. Il servizio è per ora attivo a Bologna, Rimini, Modena-Carpi, Parma, Roma, Genova, Milano, Monza, Torino, Palermo, Firenze e Venezia. I prossimi ingressi nel circuito dovrebbero essere quelli di Alessandria, Bari, e della provincia di Napoli, di Padova, Savona e Brescia. Continua »
Come salvare e rilanciare le aree militari sul territorio piacentino? Gianni D’Amo, ex presidente della Commissione consiliare sulle aree militari, spiega ai lettori di Piacenzasette l’importanza del doppio recupero, di territorio e di professionalità umane, legata alla partita della cessione delle aree oggi in mano alla Difesa
Aree verdi e la razionalizzazione degli orari di negozi, musei e teatri: sono due, secondo Francesco Ferrari, presidente dell’Associazione residenti centro storico, le necessità primarie per chi abita tra le mura di Piacenza.
Vi proponiamo una sintesi video dell’incontro “Ptcp: quali incognite e dubbi, quali potenzialità e cambiamenti? Un bivio per il futuro di Piacenza: una nuova qualità della vita per tutti o ancora cemento, capannoni, centri commerciali?”. All’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano ne hanno discusso i rappresentanti di Cgil, Fai, Fipsas, Forum per il futuro di Piacenza, i Grilli parlanti di Piacenza, Italia nostra, Laboratorio di urbanistica partecipata, Legambiente, Lipu e Wwf, le associazioni che hanno aderito ad un pubblico appello diffuso negli ultimi giorni del 2008. Al dibattito sono stati invitati gli amministratori provinciali e alcuni amministratori comunali.
Il Consiglio comunale di Piacenza ha approvato gli Indirizzi generali per la predisposizione del documento preliminare del Piano Strutturale Comunale. Per l’elaborazione completa occorrerà attendere alcuni anni, secondo alcune previsioni il testo finale vedrà la luce attorno al 2012. Ecco una Rassegna stampa sull’argomento.
In esclusiva per Piacenzasette l’ordine del giorno della Commissione speciale aree militari, approvato col voto favorevole di tutti i commissari presenti e due astensioni il 3 ottobre 2008 e fatto proprio dal Consiglio comunale del 27 ottobre con 28 voti favorevoli e un solo contrario.
La Commissione ha sviluppato la sua attività in coerenza con il mandato ricevuto dal Consiglio comunale (delibera di istituzione della Commissione del 14 dicembre 2007) e sulla base del Piano di lavoro presentato dal Presidente, discusso e condiviso nella riunione dell’8 febbraio 2008. La comparazione tra il lavoro effettivamente svolto giunti a metà dei 18 mesi previsti e gli impegni assunti nei documenti citati mostra in tutta evidenza che molto resta ancora da fare.
La Commissione è espressione del Consiglio comunale: proprio perciò, nel totale rispetto dell’autonomia politica di ogni gruppo consigliare, esprime rammarico per il mancato contributo del gruppo di An e auspica un positivo superamento di tale situazione. Essa ha operato autonomamente rispetto al Sindaco e alla Giunta (interlocutori primi di Difesa e Demanio), attraverso contatti tra il Presidente e l’Assessore delegato, il Vice sindaco Francesco Cacciatore. Sotto questo profilo segnala il ritardo nell’avvio del Psc (mancata discussione e adozione da parte del Consiglio almeno delle Linee di indirizzo dello stesso), naturale cornice dell’attività della Commissione. In questo senso, il presente ordine del giorno vuole essere una sollecitazione – e insieme un primo contributo - alla Giunta e al Consiglio ad attuare quanto prima gli impegni al riguardo. Continua »
Piacenzasette è un progetto che parte da lontano. L’utilizzo del web per parlare e discutere di ciò che ci riguarda non è certo una novità. “Glocale” è il neologismo che è stato creato proprio per rappresentare continua...