Piacenzasette

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Il Comitato Amici del Parco della Pertite sbarca su Facebook: aggiungetelo ai vostri amici!

La storia della città di Piacenza si intreccia con quella delle aree militari, grandi spazi che oggi però sono ormai in gran parte dismessi. Che futuro avranno? L’ex Pertite si trova lungo la via Emilia Pavese, tra i quartieri Infrangibile, Sant’Antonio e Borgotrebbia. Fu un laboratorio dove la “pertite”, un sensibile esplosivo, veniva usata per la realizzazione di componenti bellici e per il caricamento di proiettili. Nell’area sorse anche una scuola di artificieri sottufficiali e soldati e già nella Prima Guerra Mondiale si raggiunsero ben 700 unità tra uomini e donne. In preparazione della Seconda Guerra Mondiale la fabbrica bellica lavorò a pieno ritmo finché l’8 Agosto 1940, per cause ancora incerte, un’esplosione portò la morte tra decine di lavoratori all’interno dell’area militare.

Oggi migliaia di cittadini chiedono che quest’area diventi PARCO PUBBLICO. L’ex Pertite, inutilizzata da anni, è già una vera area boscata che ha ritrovato una rara naturalità, ma segreta ai più perché ancora oggi non visitabile per vincoli militari. Vogliamo che l’avventura di trasformarla in parco come è successo per il parco della Galleana si ripeta!

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Intervista a Giovanni Periale, ex direttore di Tempi agenzia sulla mobilità piacentina sulle prospettive d’aggregazione delle società di trasporto dell’Emilia occidentale.

sfm-400

E’ tra i progetti bandiera del Piano strategico per Piacenza, ma ha ottenuto anche una parte del finanziamento di 430mila euro per studi sul trasporto passeggeri e merci.

Il progetto del Servizio ferroviario metropolitano si pone come obiettivo la realizzazione ed attivazione di un sistema di trasporto, alternativo e, sotto alcuni aspetti complementare, all’utilizzo dell’auto per il gli spostamenti tra il capoluogo e il resto del territorio provinciale e, ovviamente, con particolare riferimento nei comuni oggi serviti dalle tre direttrici ferroviarie Alessandria – Piacenza, Cremona – Piacenza e Fiorenzuola – Piacenza (linea Milano – Bologna). Continua »

di Lorenzo Boscarelli, presidente di Tempi agenzia S.p.A . da settembre 2003 ad aprile 2006

Quanto costa il Trasporto Pubblico Locale, a Piacenza?

Il Trasporto Pubblico Locale – TPL – è l’insieme dei trasporti pubblici rivolti a una determinata area geografica e di norma include i servizi effettuati con autobus, filobus e tram. A Piacenza e provincia il TPL è effettuato con autobus ed è governato da due società: Tempi S.p.A., che possiede e gestisce gli autobus, e Tempi Agenzia S.p.A., che nel 2005 ha effettuato la gara per assegnare il contratto di gestione del TPL – gara vinta da Tempi S.p.A. in condizioni di sostanziale assenza di concorrenti – e ora ha il compito di controllarne la realizzazione. Le due società appartengono a Comune e Provincia di Piacenza, cioè sono di proprietà pubblica.

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di Marco Ponti*

La prima riflessione sull’articolo di Boscarelli Tempi grami per il Trasporto pubblico locale concerne la rarità di note di questo tipo sui mezzi di comunicazione, e soprattutto di note così ben documentate, cioè a cui è difficile opporre argomenti di tipo generico o ideologico.
Eppure di situazioni simili a quelle descritte per l’azienda di Piacenza ve ne sono moltissime in Italia: su circa cento gare fatte per il TPL, il 99% è risultata non reale, cioè è stata vinta dal gestore precedente di proprietà del comune, che era anche giudice della gara. Continua »

borgofaxall

Un dossier su Borgo Faxhall realizzato dall’Associazione pendolari piacentini. La storia e i progetti che a Piacenza hanno profondamente modificato la zona della stazione.

Sono circa 10mila i pendolari piacentini che ogni mattina in treno raggiungono Milano, Parma, Cremona o Pavia. Una vita di vessazioni quotidiane e di continui problemi. Franco Trespidi dell’Associazione pendolari piacentini racconta le responsabilità di Trenitalia e quelle degli enti locali.

Car sharing a Bologna

Car sharing a Bologna

Risparmiare denaro inquinando meno: sono già 16mila gli italiani che utilizzano il Car sharing.
L’auto condivisa è un servizio che permette di utilizzare un’automobile su prenotazione, prelevandola e riportandola in un parcheggio vicino al proprio domicilio, e pagando in base all’uso. Nato in Svizzera più di venticinque anni fa, il carsharing è arrivato in Italia nel 2001. Gli abbonati a questo tipo di servizio risultano essere poco più di 16mila, mentre il parco auto totale è composto da 474 automobili per una media di una ogni 30 utenti. I parcheggi in cui è possibile ritirare e riconsegnare l’auto sono 275. Il servizio è per ora attivo a Bologna, Rimini, Modena-Carpi, Parma, Roma, Genova, Milano, Monza, Torino, Palermo, Firenze e Venezia. I prossimi ingressi nel circuito dovrebbero essere quelli di Alessandria, Bari, e della provincia di Napoli, di Padova, Savona e Brescia. Continua »

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Come salvare e rilanciare le aree militari sul territorio piacentino? Gianni D’Amo, ex presidente della Commissione consiliare sulle aree militari, spiega ai lettori di Piacenzasette l’importanza del doppio recupero, di territorio e di professionalità umane, legata alla partita della cessione delle aree oggi in mano alla Difesa

Aree verdi e la razionalizzazione degli orari di negozi, musei e teatri: sono due, secondo Francesco Ferrari, presidente dell’Associazione residenti centro storico, le necessità primarie per chi abita tra le mura di Piacenza.

Chi siamo

Piacenzasette è un progetto che parte da lontano. L’utilizzo del web per parlare e discutere di ciò che ci riguarda non è certo una novità. “Glocale” è il neologismo che è stato creato proprio per rappresentare continua...

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