02 nov 2009
Non solo badanti e operai. A Piacenza sono 3400 gli immigrati imprenditori

Sono 3404 gli imprenditori stranieri che hanno intrapreso un’attività a Piacenza. Il 44,45% di queste persone è occupato in edilizia, il 18,77% nelle costruzioni, il 10,25% nel comparto manifatturiero. Secondo i dati della Camera di commercio di Piacenza aggiornati allo scorso 30 giugno, la graduatoria dei Paesi di provenienza di questi imprenditori non ha subito variazioni rispetto alle ultime rilevazioni: provengono dall’Albania 442 persone, 319 dal Marocco e 269 dalla Macedonia. I rumeni presenti sono 252.
La percentuale degli imprenditori extracomunitari sul totale oscilla - se si osservano Piacenza e le province più prossime- tra il 3,8% di Pavia ed il 6,6% di Reggio Emilia. I titolari o soci di impresa nati in Paesi dell’Unione Europea hanno invece un peso che va dall’1,3% di Reggio Emilia ed il 2% di Pavia.
Se ci si limita ad osservare gli imprenditori comunitari, a Piacenza, ben il 31,8% proviene dalla Romania, il 24,1% dalla Francia, il 14,2% dalla Gran Bretagna e l’11% dalla Germania.
A Piacenza gli imprenditori individuali esteri sul totale delle ditte individuali sono l’11,5%, di mezzo punto percentuale sotto la media regionale ma di due punti al di sopra di quella italiana. La provincia nella quale il rapporto è più elevato è quella di Reggio Emilia (16,7%), seguita da Lodi (13,7%) e Parma (13,1%).
I dati sugli imprenditori individuali confermano la tendenza: il numero complessivo ammonta a 2171 soggetti, il 2,16% in più rispetto alla fine del 2008. La variazione dipende da un buon dinamismo nel settore dell’edilizia, settore nel quale sono ben 43 gli imprenditori individuali in più rispetto a dicembre 2008, ma paga una riduzione di 12 soggetti nel campo delle manifatture.
In generale negli ultimi anni il numero degli imprenditori individuali immigrati è cresciuto con una linea di tendenza molto simile sia nel commercio che nelle costruzioni che nei servizi. In agricoltura e nel settore manifatturiero le variazioni sono state molto ridotte.
Per quanto riguarda la componente femminile essa pesa per il 14,3% sul totale degli imprenditori individuali stranieri (310 imprenditrici individuali sul totale di 2.171). Quattro donne su dieci operano nel commercio (in termini assoluti 22 in quello all’ingrosso e 103 in quello al dettaglio). Le più numerose sono le donne cinesi (32 sul totale di 310), seguite dalle francesi (27) e le rumene (26). Mentre 23 cinesi su 32 sono attive nel settore commerciale, 11 delle francesi lavorano in agricoltura e 9 delle rumene nei pubblici esercizi (alberghi e ristoranti). Nel settore commerciale sono relativamente numerose anche nigeriane e marocchine (rispettivamente 12 e 13).
