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	<title>Piacenzasette</title>
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	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
	<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 22:57:55 +0000</pubDate>
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		<title>La realtà degli immigrati &#8220;piacentini&#8221;. Intervista a Jeewaka Weerasinghe</title>
		<link>http://www.piacenzasette.it/la-realta-degli-immigrati-piacentini-intervista-a-jeewaka-weerasinghe/</link>
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		<pubDate>Sat, 06 Mar 2010 22:57:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[#3: Speciale immigrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[
Intervista a Jeewaka Weerasinghe, presidente dell&#8217;Associazione amichevole e beni culturali dello Sri Lanka di Fiorenzuola d&#8217;Arda e referente della comunità cingalese sulla realtà che si trovano ad affrontare gli immigrati nella provincia di Piacenza.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="400" height="300"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=9964987&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=9964987&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="400" height="300"></embed></object>
<p>Intervista a Jeewaka Weerasinghe, presidente dell&#8217;Associazione amichevole e beni culturali dello Sri Lanka di Fiorenzuola d&#8217;Arda e referente della comunità cingalese sulla realtà che si trovano ad affrontare gli immigrati nella provincia di Piacenza.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Giovedì 4 marzo la presentazione di Corresponsabilità</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 22:36:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il 4 Marzo 2010, a partire dalle 21, presso lo Spazio Rosso Tiziano in via Taverna 41, Piacenza, si terrà un incontro di conoscenza del lavoro di Federico Fioretto e di presentazione del volume &#8220;Corresponsabilità&#8221;, il nuovo libro pubblicato da Gabrielli editori di Verona (in libreria a fine Febbraio). Maurizio Sesenna leggerà brani scelti dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.iconic.it/public/images/IMG_federicofioretto.eu/serata%20rosso%20T.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-202" title="corresponsabilita" src="http://www.piacenzasette.it/wp-content/uploads/2010/02/corresponsabilita.jpg" alt="corresponsabilita" width="400" height="566" /></a><br />
Il <strong>4 Marzo 2010</strong>, a partire <strong>dalle 21</strong>, presso lo <strong>Spazio Rosso Tiziano in via Taverna 41</strong>, Piacenza, si terrà un incontro di conoscenza del lavoro di Federico Fioretto e di presentazione del volume &#8220;Corresponsabilità&#8221;, il nuovo libro pubblicato da Gabrielli editori di Verona (in libreria a fine Febbraio). Maurizio Sesenna leggerà brani scelti dal libro e su questi si innesteranno riflessioni di approfondimento e il dibattito con il pubblico.</p>
<p><span id="more-201"></span>
<p><strong>La scheda del libro</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>“Corresponsabilità - Oltre il 2012 per una nuova coscienza”, di Federico Fioretto. L’autore prende le mosse da una forte esperienza personale, indagata con spirito scientifico e pragmatismo illuminati da una profonda ispirazione spirituale; arriva così a elaborare una cosmologia innovativa e propone un solido fondamento epistemologico all’attualità della Nonviolenza proposta da Gandhi nel secolo scorso. Superando le interpretazioni più fantasiose sul 2012, da alcuni indicato come una vera e propria “fine del mondo” , il testo analizza lo stato di crisi attraversato dall’ecosistema Terra, ormai giunto a un punto critico, alla luce di una nuova consapevolezza olistica. Le Leggi fondamentali che governano la vita nell’universo, vengono esaminate in vista della loro influenza nel quotidiano, per vivere i rischi del cambiamento planetario come opportunità; tra queste Leggi, il principio di Corresponsabilità si rivela la chiave di volta della Nuova Era cui si sta affacciando il pianeta Terra e con esso l’umanità che lo abita. </em></p>
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		</item>
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		<title>Piacenzasette.it si presenta</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 23:35:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>

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		<description><![CDATA[
Cos&#8217;è Piacenzasette.it, quali sono le funzioni interattive e i suoi scopi: lo scorso 12 novembre la redazione di Piacenzasette.it ha incontrato un gruppo di sostenitori e amici. L&#8217;intervista a Umberto Fantigrossi
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="400" height="300" data="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=8412706&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=8412706&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /></object></p>
<p><em>Cos&#8217;è Piacenzasette.it, quali sono le funzioni interattive e i suoi scopi: lo scorso 12 novembre la redazione di Piacenzasette.it ha incontrato un gruppo di sostenitori e amici. L&#8217;intervista a Umberto Fantigrossi</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Luigi Danesi: &#8220;Aiutare gli stranieri, in Italia e all&#8217;estero&#8221;</title>
		<link>http://www.piacenzasette.it/luigi-danesi-aiutare-gli-stranieri/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 23:26:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[#3: Speciale immigrazione]]></category>

		<category><![CDATA[cooperazione internazionale]]></category>

		<category><![CDATA[Luigi Danesi]]></category>

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		<description><![CDATA[
Intervista a Luigi Danesi responsabile dell&#8217;associazione Fiorenzuola Oltre i confini che da molti anni collabora a progetti di cooperazione internazionale e dal 1998 ha aperto sportelli formativi per immigrati anche sul territorio piacentino. &#8220;La nostra associazione non si limita ad aiutare gli stranieri all&#8217;estero - commenta Danesi - ma opera attivamente per la loro integrazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="400" height="300" data="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=8412258&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=8412258&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /></object></p>
<p><em>Intervista a <strong>Luigi Danesi</strong> responsabile dell&#8217;associazione <strong>Fiorenzuola Oltre i confini</strong> che da molti anni collabora a progetti di cooperazione internazionale e dal 1998 ha aperto sportelli formativi per immigrati anche sul territorio piacentino. &#8220;La nostra associazione non si limita ad aiutare gli stranieri all&#8217;estero - commenta Danesi - ma opera attivamente per la loro integrazione, attraverso corsi d&#8217;italiano e insegnando loro un lavoro&#8221;.<br />
</em></p>
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		<title>Ex Enel, occasione perduta</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Dec 2009 13:23:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Dalla redazione]]></category>

		<category><![CDATA[ex enel]]></category>

		<category><![CDATA[vaciago]]></category>

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		<description><![CDATA[A proposito della posizione dell&#8217;ex Sindaco Giacomo Vaciago sulla ristrutturazione dell&#8217;ex sede Enel di Viale Risorgimento devo dire che, anche a non voler pensar male, è quanto meno discutibile che non si sia presa in considerazione l&#8217;ipotesi di un acquisto a favore delle vicine scuole. E&#8217; scandaloso che il Liceo Classico, fin dai tempi della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.piacenzasette.it/wp-content/uploads/2009/12/ex-enel.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-196" title="ex-enel" src="http://www.piacenzasette.it/wp-content/uploads/2009/12/ex-enel.jpg" alt="ex-enel" width="200" height="200" /></a>A proposito della posizione dell&#8217;ex Sindaco Giacomo Vaciago sulla ristrutturazione dell&#8217;ex sede Enel di Viale Risorgimento devo dire che, anche a non voler pensar male, è quanto meno discutibile che non si sia presa in considerazione l&#8217;ipotesi di un acquisto a favore delle vicine scuole. E&#8217; scandaloso che il Liceo Classico, fin dai tempi della mia maturità, sia privo di una palestra decente. E quindi questa poteva essere una buona occasione per risolvere una carenza grave della nostra edilizia scolastica. <span id="more-195"></span>Grave anche che nè l&#8217;attuale Sindaco nè altri della maggioranza abbiano risposto a Vaciago nel merito della sua critica.</p>
<p style="text-align: right;"><em><strong>Umberto Fantigrossi</strong></em></p>
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		<title>La voce dei lettori. Nuova piscina, non solo economia</title>
		<link>http://www.piacenzasette.it/la-voce-dei-lettori-nuova-piscina-non-solo-economia/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 16:48:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[La voce dei lettori]]></category>

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		<description><![CDATA[Piacenzasette.it inaugura una nuova rubrica. &#8220;La voce dei lettori&#8221; pubblicherà periodicamente gli interventi più interessanti inviati dai visitatori del sito attraverso il servizio Dico la mia.Il primo intervento riguarda la nuova piscina comunale, che secondo alcune indiscrezioni sarà realizzata alla Madonnina.Clicca per leggere il messaggio

La progettazione della nuova piscina con l&#8217;abbattimento della vecchia Raffalda non può [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><em><strong>Piacenzasette.it</strong> inaugura una nuova rubrica. &#8220;<strong>La voce dei lettori</strong>&#8221; pubblicherà periodicamente gli interventi più interessanti inviati dai visitatori del sito attraverso il servizio </em><a href="http://www.piacenzasette.it/dico-la-mia/"><em>Dico la mia</em></a>.<br />Il primo intervento riguarda la nuova piscina comunale, che secondo alcune indiscrezioni sarà realizzata alla Madonnina.<br /><em>Clicca per leggere il messaggio</em><span id="more-184"></span></p>
<blockquote>
<p style="text-align: left;">La progettazione della nuova piscina con l&#8217;abbattimento della vecchia Raffalda non può solo dipendere da un calcolo economico. Influenzerà il mondo sportivo per i prossimi anni.</p>
<p style="text-align: right;"><strong><em>Enrico Bertè</em></strong></p>
</blockquote>
]]></content:encoded>
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		<title>Le trasformazioni del territorio e la democrazia diretta</title>
		<link>http://www.piacenzasette.it/le-trasformazioni-del-territorio-e-la-democrazia-diretta/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 14:23:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[#1: Speciale urbanistica]]></category>

		<category><![CDATA[Festival del diritto]]></category>

		<category><![CDATA[Laboratorio d'urbanistica partecipata]]></category>

		<category><![CDATA[psc]]></category>

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		<description><![CDATA[
Al Festival del diritto si è parlato anche di Urbanistica partecipata, attraverso l&#8217;esperienza piacentina del Labup.
L’effettiva e consapevole partecipazione dei cittadini alle scelte di sviluppo territoriale è uno dei principali campi in cui si realizza  la democrazia. In passato ed ancora oggi si assiste alla debolezza delle istituzioni rappresentative di fronte agli interessi forti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="400" height="300"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=7265811&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=7265811&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="400" height="300"></embed></object></p>
<p><em>Al Festival del diritto si è parlato anche di Urbanistica partecipata, attraverso l&#8217;esperienza piacentina del Labup.</em><br />
L’effettiva e consapevole partecipazione dei cittadini alle scelte di sviluppo territoriale è uno dei principali campi in cui si realizza <span id="more-176"></span> la democrazia. In passato ed ancora oggi si assiste alla debolezza delle istituzioni rappresentative di fronte agli interessi forti nel settore dell’urbanistica: questa è la ragione della difficoltà di fare una buona programmazione territoriale e della fuga negli strumenti della c.d. urbanistica contrattata (accordi di programma, ecc.).</p>
<p>Di questa situazione ha consapevolezza anche il legislatore regionale che ha voluto recentemente, con la legge n. 6 del 6 luglio di quest’anno, istituzionalizzare il ruolo dei laboratori di urbanistica partecipata, strumenti indipendenti di informazione e di promozione di una partecipazione diffusa e vissuta non solo in chiave conflittuale ma come fisiologico completamento dei percorsi decisionali formali ed istituzionali. </p>
<p>Il nostro Labup piacentino è stato quindi antesignano di questi recenti sviluppi normativi e può vantare una buona esperienza sul campo, maturata in particolare nella vicenda dell’area Ex Acna e della petizione popolare per la tutela e valorizzazione del verde urbano e delle aree agricole che contornano la città. Per quanto riguarda il primo caso si è trattato di organizzare e motivare il dissenso popolare rispetto ad una operazione speculativa e del tutto avulsa da una logica di ordinato sviluppo della città che avrebbe portato ad urbanizzare completamente e massicciamente un’area a ridosso della tangenziale sud, in variante di piano, trasferendo con una grossa maggiorazione i volumi previsti nell’area industriale dimessa in fondo a Via Borghetto. La mobilitazione dei cittadini e le risorse professionali e culturali messe in campo dal Labup (allora Forum) hanno convinto il Consiglio comunale ad abbandonare l’operazione tornando ad una logica di corretta pianificazione e sviluppo di quell’area. </p>
<p>Meno felice è stata l’esperienza della petizione per il verde urbano, prima attuazione nella nostra città di un istituto di democrazia diretta che prevede la possibilità di sottoporre al Consiglio comunale una proposta di delibera accompagnata dalle firme di più di un migliaio di cittadini. Va segnalato che la delibera riguardava non un semplice documento di indirizzo ma un vero e proprio documento di piano strutturato sia in un’accurata analisi della situazione della aree verde presento in città e nella sua cintura sia una proposta di tutela e valorizzazione.  </p>
<p>L’iter della petizione è durato a lungo (dal 2004 anno di presentazione al 2007 anno di deliberazione da parte del Consiglio Comunale) ed ha sortito una votazione in cui il Consiglio non ha deliberato la proposta di piano come tale ma si è impegnato a tenere conto degli obiettivi programmatici contenuti nella proposta nell’ambito del documento “linee di indirizzo per il piano strutturale comunale”, esplicitando in particolare il riequilibrio degli standars del verde.</p>
<p>Passata la “consigliatura” però di questo impegno si sono di fatto perse le tracce ed ora il percorso del nuovo PSC (piano strutturale comunale) avanza con il vecchi sistema delle “segrete stanze”. </p>
<p>Urge quindi che dal convegno di oggi, che si tiene nell’ambito del Festival del diritto ed in una città che il Sindaco ha definito la città del diritto, venga un richiamo forte a riprendere un disegno di sviluppo della città aperto agli strumenti ed alle logiche della democrazia diretta.</p>
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		<title>Disservizi cronici e tutela degli utenti: i pendolari al Festival del diritto</title>
		<link>http://www.piacenzasette.it/disservizi-cronici-e-tutela-degli-utenti-i-pendolari-al-festival-del-diritto/</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 14:14:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[#2: Speciale mobilità]]></category>

		<category><![CDATA[Festival del diritto]]></category>

		<category><![CDATA[pendolari]]></category>

		<category><![CDATA[sentenza Cutaia]]></category>

		<category><![CDATA[treni]]></category>

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		<description><![CDATA[
I pendolari piacentini hanno partecipato al Festival del diritto, portando i loro problemi e proposte di soluzione
La Sentenza del Giudice di Pace di Piacenza dott. Cutaia del dicembre 2008 ha applicato per la prima volta al settore del trasporto ferroviario un principio sacrosanto e già affermato a livello normativo anche per altri pubblici servizi: il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="400" height="300"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=7266943&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" /><embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=7266943&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=1&amp;show_byline=1&amp;show_portrait=0&amp;color=&amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="400" height="300"></embed></object></p>
<p><em>I pendolari piacentini hanno partecipato al Festival del diritto, portando i loro problemi e proposte di soluzione</em></p>
<p>La Sentenza del Giudice di Pace di Piacenza dott. Cutaia del dicembre 2008 ha applicato per la prima volta <span id="more-172"></span>al settore del trasporto ferroviario un principio sacrosanto e già affermato a livello normativo anche per altri pubblici servizi: il gestore che non rispetta gli standard minimi di qualità deve risponderne agli utenti anche in termini di risarcimento dei danni. I pendolari vengono colpiti dai disservizi in ambiti protetti dalla Costituzione (lavoro, famiglia, salute) e quindi anche questi danni esistenziali prodotti dalla pessima condizione di viaggio (ritardi cronici, pulizia, gestione delle emergenze, ecc.) devono e possono trovare un ristoro economico, al di là della concessione periodica di indennizzi automatici, tipo i bonus mensili. </p>
<p>Naturalmente si confida che su questo fronte giudiziario quella sentenza trovi conferma in appello e che venga seguita anche nelle varie decine di cause dello stesso tipo avviate davanti ad altri giudici di pace. </p>
<p>La tutela degli utenti deve però essere rafforzata anche sul piano legislativo. Dopo la privatizzazione e l’avvio di un processo (peraltro appena ai primi passi) di liberalizzazione è mancata una funzione forte di indirizzo amministrativo e di controllo perché tutti i servizi di trasporto che si avvalgono di reti pagate dai contribuenti continuino a rispondere a logiche di interesse generale: tutta la materia deve essere ripensata  ed adeguata all’esigenza che anche in un contesto di mercato concorrenziale (potenziale) prevalga sempre il criterio della centralità dell’utente. </p>
<p>In questo senso i pendolari devono contestare la pretesa di Trenitalia di confinare i caratteri e le esigenze del servizio pubblico sono nei ristretti ambiti del c.d. servizio universale (leggasi trasporti regionali sovvenzionati), ritagliandosi piena libertà d’azione per tutti gli altri comparti (servizi nazionali, alta velocità, ecc.).  Tale richiesta è pienamente giustificata dal fatto che tutte le infrastrutture sono pubbliche e che anche per l’ordinamento comunitario le capacità di trasporto delle reti devono essere distribuite secondo canoni di neutralità e di non discriminazione. </p>
<p>Vanno qui richiamati, specificatamente per quanto riguarda la TAV, gli impegni sottoscritti e non rispettati con le collettività locali al momento delle convenzioni per l’approvazione del progetto dell’opera: quegli impegni prevedevano che le tipologie di servizi da rendere sulla nuova infrastruttura avrebbero dovuto essere adeguate alle esigenze locali e comunque concordate. Su questo punto gli Enti locali devono far seguire alle diffide dei mesi scorsi iniziative, anche giudiziarie, più incisive.  In questo senso è importante che una quota delle risorse finanziarie recentemente impegnate dal Governo nel settore vadano destinate all’acquisto di treni per servizi pendolari che viaggino sulla nuova linea TAV. </p>
<p>Inoltre gli utenti non vanno solo risarciti per le conseguenze dei disservizi ma vanno consultati e coinvolti nell’individuazione degli indirizzi di settore e nella definizione dei contenuti dei contratti di servizio, sia a livello nazionale che regionale. Il rischio è infatti che le Regioni siano controparti deboli, e che anche nel comparto ferroviario si generi un fenomeno di “cattura” del controllore da parte del controllato. </p>
<p>Ultimo capitolo è quello della sicurezza. I troppo frequenti incidenti sono sintomatici di una situazione in cui le logiche dei tagli finanziari per risanare i bilanci hanno prevalso su tutto il resto. Occorre infine garantire maggiore indipendenza e terzietà degli organi di controllo.</p>
<p>APPROFONDIMENTO SULLA QUESTIONE  </p>
<p>LA TAV ANCHE PER I PENDOLARI !! </p>
<p>L’attuale contratto di servizio tra la Regione Emilia-Romagna ed il Consorzio Trasporti Integrati (di cui fa parte Trenitalia) non riguarda e non prevede l’utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria ad Alta Velocità. </p>
<p>Ma al momento dell’approvazione da parte degli enti locali dell’opera e del suo tracciato (Accordo Quadro del 1994 e relativi protocolli), furono assunti precisi impegni, a favore delle esigenze di mobilità dei territori attraversati, tra i quali anche quello di determinare le tipologie di nuovi servizi in accordo con le collettività locali. Su questo punto alcune mesi fa su richiesta dei pendolari il Comune e la Provincia hanno inviato a Trenitalia una diffida formale per ottenere il rispetto di quei patti, minacciando ulteriori azioni legali, cui nulla è seguito.  </p>
<p>Oggi i pendolari rinnovano la richiesta di utilizzare la nuova linea (inutilizzata al 90% della sua capacità) anche per i servizi interregionali. Occorre considerare che  il nodo di Piacenza, nel quale si trova un punto di interconnessione tra la Stazione ferroviaria, la vecchia linea e la nuova, si presta perfettamente ad assicurare un utilizzo dell’A.V. al servizio di una pluralità di aree e zone (direttrici Torino-Bologna, Genova-Bologna, ecc,) oltre a quell’unica attualmente servita (Milano-Bologna-Roma) con caratteristiche quindi del tutto eccedenti l’ambito del “trasporto pubblico locale”, di cui al trasferimento di competenze alle Regioni. </p>
<p>A giustificazione di tale richiesta sta anche un altro motivo “giuridico”: la linea ad A.V.  e la sua capacità devono conformarsi ai principi posti dalle Direttive comunitarie in materia, che prescrivono espressamente una ripartizione equa, non discriminatoria e tale da consentire un utilizzo efficace e ottimale dell’infrastruttura ferroviaria, principi che non trovano certo attuazione ove la linea in questione sia mantenuta al solo servizio di qualche migliaio di viaggiatori/giorno. Va da sé che il rispetto delle disposizioni dell’Ordinamento comunitario vada anch’esso assicurato in via primaria dallo Stato italiano, cui le direttive dell’U.E. sono principalmente dirette. </p>
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		<title>Non solo badanti e operai. A Piacenza sono 3400 gli immigrati imprenditori</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 23:43:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sono 3404 gli imprenditori stranieri che hanno intrapreso un’attività a Piacenza. Il 44,45% di queste persone è occupato in edilizia, il 18,77% nelle costruzioni, il 10,25% nel comparto manifatturiero. Secondo i dati della Camera di commercio di Piacenza aggiornati allo scorso 30 giugno, la graduatoria dei Paesi di provenienza di questi imprenditori non ha subito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.piacenzasette.it/wp-content/uploads/2009/11/imm2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-159" title="imm2" src="http://www.piacenzasette.it/wp-content/uploads/2009/11/imm2.jpg" alt="imm2" width="400" height="250" /></a><br />Sono <strong>3404 gli imprenditori stranieri</strong> che hanno intrapreso un’attività a Piacenza. Il 44,45% di queste persone è occupato in edilizia, il 18,77% nelle costruzioni, il 10,25% nel comparto manifatturiero. Secondo i dati della Camera di commercio di Piacenza aggiornati allo scorso 30 giugno, la graduatoria dei Paesi di provenienza di questi imprenditori non ha subito variazioni rispetto alle ultime rilevazioni: provengono dall’Albania 442 persone, 319 dal Marocco e 269 dalla Macedonia. I rumeni presenti sono 252.<span id="more-155"></span><br />
La percentuale degli<strong> imprenditori extracomunitari </strong>sul totale oscilla - se si osservano Piacenza e le province più prossime- tra il 3,8% di Pavia ed il 6,6% di Reggio Emilia. I titolari o soci di impresa nati in Paesi dell’Unione Europea hanno invece un peso che va dall’1,3% di Reggio Emilia ed il 2% di Pavia.<br />
Se ci si limita ad osservare gli imprenditori comunitari, a Piacenza, ben il 31,8% proviene dalla Romania, il 24,1% dalla Francia, il 14,2% dalla Gran Bretagna e l’11% dalla Germania.</p>
<p>A Piacenza gli <strong>imprenditori individuali </strong>esteri sul totale delle ditte individuali sono l&#8217;<strong>11,5%</strong>, di mezzo punto percentuale sotto la media regionale ma di due punti al di sopra di quella italiana. La provincia nella quale il rapporto è più elevato è quella di Reggio Emilia (16,7%), seguita da Lodi (13,7%) e Parma (13,1%).<br />
I dati sugli<strong> </strong>imprenditori individuali confermano la tendenza: il numero complessivo ammonta a 2171 soggetti, il 2,16% in più rispetto alla fine del 2008. La variazione dipende da un buon dinamismo nel settore dell’edilizia, settore nel quale sono ben 43 gli imprenditori individuali in più rispetto a dicembre 2008, ma paga una riduzione di 12 soggetti nel campo delle manifatture.<br />
In generale negli ultimi anni il numero degli imprenditori individuali immigrati è cresciuto con una linea di tendenza molto simile sia nel commercio che nelle costruzioni che nei servizi. In agricoltura e nel settore manifatturiero le variazioni sono state molto ridotte.<br />
Per quanto riguarda la <strong>componente femminile</strong> essa pesa per il <strong>14,3%</strong> sul totale degli imprenditori individuali stranieri (310 imprenditrici individuali sul totale di 2.171). Quattro donne su dieci operano nel commercio (in termini assoluti 22 in quello all’ingrosso e 103 in quello al dettaglio). Le più numerose sono le donne cinesi (32 sul totale di 310), seguite dalle francesi (27) e le rumene (26). Mentre 23 cinesi su 32 sono attive nel settore commerciale, 11 delle francesi lavorano in agricoltura e 9 delle rumene nei pubblici esercizi (alberghi e ristoranti). Nel settore commerciale sono relativamente numerose anche nigeriane e marocchine (rispettivamente 12 e 13).</p>
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		<title>Crescono gli stranieri a Piacenza: raggiunta quota 11,6%</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 10:03:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Al 31 dicembre 2008, gli stranieri residenti in provincia di Piacenza erano 33134, oltre quattromila in più rispetto ai 28419 stranieri registrati l’anno precedente, con un aumento percentuale di oltre 16 punti.
La cifra rappresenta il nuovo massimo raggiunto in provincia di Piacenza, rappresenta l’11,6% sulla popolazione complessivamente residente ed è coerente con la crescita della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.piacenzasette.it/wp-content/uploads/2009/10/multicultural.jpg"><img src="http://www.piacenzasette.it/wp-content/uploads/2009/10/multicultural.jpg" alt="multicultural" title="multicultural" width="400" height="250" class="aligncenter size-full wp-image-162" /></a><br />Al 31 dicembre 2008, gli <strong>stranieri residenti</strong> in provincia di Piacenza <strong>erano 33134</strong>, oltre quattromila in più rispetto ai 28419 stranieri registrati l’anno precedente, con un aumento percentuale di oltre 16 punti.<br />
La cifra rappresenta il nuovo massimo raggiunto in provincia di Piacenza, rappresenta l’<strong>11,6% sulla popolazione</strong> complessivamente residente ed è coerente con la crescita della popolazione straniera propria della provincia e dell’intera regione a partire dalla fine del secolo scorso.<br />
<span id="more-151"></span><br />
<strong>L&#8217;analisi per Comune</strong></p>
<p><strong><a href="http://www.piacenzasette.it/wp-content/uploads/2009/10/mappa-imm1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-152" title="mappa-imm1" src="http://www.piacenzasette.it/wp-content/uploads/2009/10/mappa-imm1.jpg" alt="mappa-imm1" width="434" height="386" /></a><br />
</strong><br />
Secondo i dati forniti dalla Provincia di Piacenza, oltre al capoluogo provinciale altri cinque comuni hanno percentuali di residenti stranieri superiori al 14%, con punte prossime al 18% per quanto riguarda Castel San Giovanni.<br />
I comuni con la maggior percentuale di stranieri sono quelli di dimensioni medio grandi e quelli limitrofi.<br />
Si conferma la presenza di un gruppo di comuni a sud di Piacenza (Gossolengo, Gazzola, Podenzano, Rivergaro e San Giorgio) che presentano una percentuale di stranieri sensibilmente inferiore alla media provinciale,<br />
I comuni montani e pedemontani sono quelli con il minor numero e la minor percentuale di stranieri (i valori registrati a Zerba, Farini, Ferriere e Cerignale sono addirittura inferiori ai tre punti percentuali).</p>
<p><strong>I dati a livello regionale</strong><br />
Piacenza è la terza provincia in Emilia Romagna per l&#8217;aumento dei residenti stranieri. Il dato è superiore alla media regionale che è del 15,3 per cento. Nell&#8217;ultimo anno gli immigrati hanno scelto Ravenna come luogo di residenza (aumento del 17,8 per cento), poi Parma (più 17,5 per cento) e Piacenza assieme a Ferrara (più 16,6 per cento).<br />
Il totale degli stranieri è di quasi quattro milioni (3.891.295) in Emilia Romagna sono 421.482. La comunità più numerosa naturalmente si trova a Bologna, con 86.701 persone, seguita da Modena con 76.281, Reggio Emilia con 59.432, Parma con 45.991, Ravenna con 36.799, Forlì con 35.001, Piacenza con 33.141 (il 48,8 per cento sono donne), Rimini con 26.151, Ferrara con 21.985. Il 19° Dossier statistico sull&#8217;immigrazione, realizzato da Caritas Italiana e Migrantes, rileva poi come gli stranieri a Piacenza siano lo 0.9 per cento della presenza nazionale e il 7,9 per cento di quella regionale.</p>
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